Tumori, ecografia scopre lesioni di pochi millimetri ai testicoli e salva fertilità


Usando una tecnica ecografica con mezzo di contrasto, un gruppo di ricercatori della Università Sapienza di Roma ha scovato tumori e lesioni testicolari di pochissimi millimetri, impossibili da individuare alla palpazione, stabilendo anche se la loro natura era maligna o benigna nel 97% dei casi. 
Su 115 pazienti selezionati sottoposti a visita andrologica al Policlinico universitario Umberto I e senza alterazioni apprezzabili alla palpazione, la tecnica ecografica a contrasto ha scovato 44 tumori maligni (38%), 42 tumori benigni (37%) e 29 lesioni non neoplastiche (25%).
La diagnosi precoce resta lo strumento più valido per la lotta ai tumori testicolari che sono relativamente rari, rappresentando circa l'1-1,5% di tutti i tumori maschili, ma sono invece divenuti la neoplasia maligna più frequente negli uomini giovani fra i tra i 15 ed i 40 anni. Dagli anni '60 si è registrato un aumento della frequenza di tumore testicolare di circa il 50%. 
Lo studio dimostra che la diagnosi precoce permette di individuare lesioni anche molto piccole, impossibili da scoprire con la palpazione, ma anche che si può stabilire se tali lesioni sono maligne o no. 
Nuove ricerche devono ancora essere condotte per studiare in maniera più approfondita le potenzialità della ecografia tescicolare con mezzo di contrasto, tuttavia i ricercatori sono fiduciosi nel ritenere che la nuova tecnica diagnostica consentirà di indirizzare il paziente verso una chirurgia conservativa senza eliminare il testicolo, con grande beneficio per il paziente sia in termini psicologici che di preservazione della fertilità.

Fonte: 
http://pubs.rsna.org/

Simone De Sio

Alessandra Di Marzio