Tumori del sangue: scoperto meccanismo con cui 'aggirano' difese


I ricercatori dell'Ospedale San Raffaele di Milano, insieme ai colleghi della Harvard Medical School di Boston, hanno scoperto il meccanismo con cui le cellule tumorali del sangue riescono a nascondersi dalle 'sentinelle' del nostro organismo, che impedirebbero loro di replicarsi in maniera incontrollata. Questa scoperta aprirebbe una possibile strada alla ricerca di una nuova terapia per queste gravi patologie.
Quando una cellula si duplica è possibile che si verifichino degli errori nella copia del Dna: se questi errori non si possono riparare, alcuni meccanismi fanno 'suicidare' la cellula difettosa per salvaguardare l'organismo. In un tumore le cellule si duplicano in modo incontrollato, e nel loro Dna si accumulano numerosi errori: eppure non si innesca questo meccanismo di 'suicidio' programmato.
Nel caso dei tumori del sangue, come leucemie, mielomi e linfomi, i ricercatori hanno scoperto che, quando si sviluppa il cancro, si 'spegne' il gene Yap1, la cui funzione è di fare da sentinella e riconoscere le cellule 'impazzite' da far suicidare. La colpa sarebbe di un'altra proteina, Stk4, che è la responsabile dello spegnimento di Yap1: infatti, se in laboratorio si inattiva Stk4, il gene Yap1 torna a funzionare normalmente e le cellule difettose tornano a morire.
Questo lavoro apre la strada allo studio di terapie che possano, spegnendo l'attività della molecola STK4, riattivare il ruolo fondamentale del gene sentinella che induce la morte delle cellule tumorali ematologiche. Inoltre questi risultati definiscono un nuovo potenziale paradigma terapeutico per tumori ematologici ad alto rischio che resistono alle terapie convenzionali.

Fonte: 
http://www.nature.com/nm/index.html

Simone De Sio

Alessandra Di Marzio