Articoli Medicina del Lavoro - P&R Scientific
Volume 3, Numero 3
30.09.2013
RITORNO AL LAVORO DOPO INFORTUNIO OSTEOARTICOLARE SUL LAVORO: PROTOCOLLO INTERDISCIPLINARE E CASISTICA
 
 
Scafa F, Dondi E, Panigazzi M, Graia S, Boeri R, Bazzini G, Candura SM

Autori   [Indice]

Scafa F1, Dondi E1, Panigazzi M2, Graia S1, Boeri R1, Bazzini G2, Candura SM1

1 Medicina del Lavoro, Università degli Studi di Pavia & Fondazione Salvatore Maugeri, Lavoro e Riabilitazione, IRCCS, Istituto Scientifico di Pavia
2 Unità di Terapia Occupazionale ed Ergonomia, Fondazione Salvatore Maugeri, Lavoro e Riabilitazione, IRCCS, Istituto Scientifico di Pavia 


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http://journal.preventionandresearch.com/index.php?PAGE=articolo_dett&ID_ISSUE=740&id_article=6380

Abstract   [Indice]

Introduzione: Gli infortuni sul lavoro sono frequenti e disabilitanti. Essi coinvolgono spesso l’apparato locomotore, richiedendo complessi interventi terapeutici e riabilitativi. Il ritorno al lavoro è uno dei principali obiettivi di tali interventi.
 
Obiettivi: Descriviamo un protocollo interdisciplinare finalizzato alla ripresa del lavoro dopo gravi infortuni osteoarticolari e successiva riabilitazione, presentando i risultati ottenuti nel corso di due anni.
 
Materiali e Metodi: Tra il 2010 e il 2011, 159 pazienti infortunati (57 femmine, 102 maschi), d’età compresa tra 19 e 75 anni (media 44.8), sono stati esaminati dal fisiatra e dal medico del lavoro, fornendo loro indicazioni in base alle capacità funzionali e alle caratteristiche della mansione. Frequenza, cronologia e modalità della ripresa lavorativa sono state valutate mediante follow-up telefonico, a 6 e 12 mesi dal termine della riabilitazione.
 
Risultati: Il campione era in maggioranza (66.7%) rappresentato da operai con mansioni a moderato/pesante dispendio energetico. Una frazione non trascurabile (8.8%) era costituita da operatori sanitari. Gli infortuni riguardavano uno o più dei seguenti distretti: arto superiore (42.8%), arto inferiore (37.7%), colonna cervico-dorsale (30.8%), colonna lombo-sacrale (10.1%), altre sedi (10.1%). Il sistema nervoso periferico era coinvolto nel 15.1% dei casi. La riabilitazione ha portato a diminuzione del dolore e a migliore funzionalità. Dopo 6 mesi, 116 su 143 soggetti raggiungibili telefonicamente (81.1%) erano tornati al lavoro: 104 avevano ripreso integralmente l’attività lavorativa pregressa, mediamente dopo 14.6 giorni. Nove pazienti avevano cambiato lavoro, 13 avevano parzialmente modificato le proprie precedenti mansioni (tempo medio di ripresa: 48.5 giorni), 4 avevano ripreso immediatamente ma con limitazioni temporanee (< 3 mesi). Dopo 12 mesi, erano tornati al lavoro 120 su 141 (85.1%), 12 dei quali con limitazioni e/o con parziale cambio di mansione.
 
Discussione: I dati più rilevanti dello studio sono l’alta percentuale di ripresa lavorativa (con pochi cambi di mansione), anche tra coloro con mansioni ad alto dispendio energetico, e il breve tempo a ciò richiesto. La difficoltà a riprendere il lavoro per coloro che non riescono a farlo nei primi sei mesi indica che l’effetto benefico della riabilitazione è massimo nel breve-medio periodo.
 
Conclusioni: Lo studio evidenzia l’importanza di un approccio riabilitativo interdisciplinare per facilitare il ritorno al lavoro dopo infortunio osteoarticolare, finalizzato ad adattare le mansioni alle modificate capacità fisiche.

Parole chiave: riabilitazione, apparato locomotore, idoneità alla mansione

Autore di riferimento   [Indice]

Stefano Massimo Candura
Unità Operativa di Medicina del Lavoro, Fondazione Maugeri Via Maugeri 10 - 27100 Pavia – Italia


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