Articoli Medicina Legale - P&R Scientific
Volume 4, Numero 1
31.03.2014
RESPONSABILITÀ DEL MEDICO IN TEMA DI INFEZIONI NOSOCOMIALI: RASSEGNA GIURIDICA
 
 
Frati P, Zaami S, Catarinozzi I, Iovenitti L, di Luca A, di Luca NM

Autori   [Indice]

Frati P1, Zaami S1, Catarinozzi I1, Iovenitti L1, di Luca A1, di Luca NM1

1 Dipartimento di Scienze Anatomiche, Istologiche, Medico Legali e dell’Apparato Locomotore, Unità di Medicina Legale, “Sapienza” Università di Roma

Abstract   [Indice]

Introduzione: Le infezioni nosocomiali, oltre a rappresentare un problema in ambito di salute pubblica ‑ in base ai dati dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), in Europa, ogni anno, sono 4.1 milioni i pazienti che si ammalano di infezioni ospedaliere ‑ presentano risvolti importanti anche a livello giuridico. Gli autori approfondiscono questa tematica alla luce delle recenti sentenze che, in ambito civile, introducono elementi di responsabilità oggettiva con svilimento dell’accertamento del nesso causale e inversione dell’onere probatorio a carico del professionista. Di conseguenza, si è assistito ad un inasprimento delle sentenze che – essendo sempre più volte alla tutela della salute – si rivelano spesso a favore dei pazienti. Si è arrivati, pertanto, ad un progressivo indebolimento della tutela giuridica del professionista.
 
Obiettivi: Con il seguente lavoro gli autori, partendo dalle problematiche emerse nelle recenti sentenze ‑ che evidenziano un atteggiamento della Magistratura sempre più orientata in favore del malato identificato come «soggetto debole» ‑ individuano possibili soluzioni prendendo spunto dall’esperienza di gestione dell’errore medico di alcuni paesi europei, come il sistema “no fault” dei Paesi Scandinavi o il sistema di assicurazione sociale in vigore in Francia. Tale sistema prevede l’introduzione di forme di “assicurazione sociale” obbligatorie per le strutture pubbliche, permettendo ai sanitari di non assumere alcuna responsabilità diretta e personale in caso di errore verso il paziente-utente; sarà quest’ultimo ad avere l’onere di provare la “faute” (errore).
 
Materiali e Metodi: Sulla base delle recenti pronunce della Corte di Cassazione Civile e dell’attuale incremento di contenzioso che il Servizio Sanitario Nazionale si trova ad affrontare ‑ incentivato anche dall’influenza mediatica ‑ gli autori hanno evidenziato come i Paesi Europei, mediante sistemi di sicurezza sociale e organismi di mediazione, fanno fronte al problema, tutelando la figura del professionista.
 
Risultati e Conclusioni: In conclusione, gli autori evidenziano come l’attuale incremento del contenzioso, associato ad un atteggiamento progressivamente più favorevole nei confronti del malato, abbia favorito atteggiamenti di medicina difensiva da parte del professionista che si è visto sempre più scoperto da ogni forma di tutela. È auspicabile, dunque, che si approdi ad un definitivo inquadramento normativo della materia che stabilisca forme di tutela per i sanitari, in modo da garantire ai pazienti la cura migliore, evitando allo stesso tempo che i professionisti – per ridurre il rischio di incorrere in casi di responsabilità professionale – conformino i propri comportamenti ad un atteggiamento “difensivo”. Gli autori suggeriscono, pertanto, l’adozione di nuovi strumenti legislativi ispirati all’esperienza europea.

Parole chiave: infezioni nosocomiali, responsabilità medica, rassegna giuridica


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Autore di riferimento   [Indice]

Paola Frati
Dipartimento di Medicina Legale, “Sapienza” Università di Roma