Promozione della salute orale ed interventi di prevenzione e protezione nei tossicodipendenti


Il Ministero della salute ha redatto un documento rivolto agli odontoiatri e igienisti dentali. Questo documento fornisce indicazioni per promuovere la salute orale e prevenire le patologie orali nei soggetti tossicodipendenti ed evitare allo stesso tempo l’insorgenza di infezioni occupazionali. La maggiore parte delle infezioni (70%-90%) riguarda soggetti che fanno uso di droghe per via intravenosa.
Nei soggetti tossicodipendenti, è alta l’incidenza di carie e malattie parodontali. La patologia cariosa è, solitamente, destruente: colpisce zone molto estese dello smalto e determina l’insorgenza di sintomatologia dolorosa solo in stadi molto avanzati. Nei pazienti tossicodipendenti, inoltre, è alta anche l’incidenza di malattia parodontale ulceronecrotica. Le cause sono da addebbitare in particolar modo alla  scarsa igiene e accumulo di placca batterica, a carenze nutrizionali e agli stati immudodepressivi. A ciò va aggiunto anche che il contesto socio-ambientale comporta una mancanza di interesse per la cura personale e per l’igiene. Poiché l’abuso di droghe analgesiche porta ad un aumento della soglia del dolore, con la conseguente mancanza di percezione algica, si verifica ulteriore indifferenza verso la necessità di cure mediche. L’insorgenza di patologie  destruenti è favorita anche dalla difficoltà di  accesso alle cure. Inoltre, in alcune fasi della malattia, è possibile l’insorgenza di infezioni opportunistiche del cavo orale (CMV, Herpes Simplex, EBV) come pure, lo sviluppo di forme neoplastiche quali il sarcoma di Kaposi.
Il Piano di Azione Nazionale Antidroga 2010-2013, approvato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri nel 2010 mira a rafforzare gli interventi di prevenzione. Infatti nei tossicodipendenti, è importante la promozione della cura personale e dell’igiene generale, compresa quella orale. La carie determina distruzione dei tessuti duri dei denti e la replicazione di specie batteriche acidogene che incrementano e amplificano il progredire della patologia fino a quadri clinici di edentulia. La conseguente difficoltà di masticazione favorisce una dieta scarsa di fibre e ricca di zuccheri; a peggiorare il quadro clinico interviene il concomitante utilizzo di alcool e l’uso di tabacco, alterazioni della vascolarizzazione, inibizione della migrazione leucocitaria, parodontopatia con aggravamento della  carie. Per questo motivo i pazienti tossicodipendenti devono essere educati verso un’alimentazione ricca di fibre, frutta e verdura, povera di grassi, associata ad attività fisica con astensione da alcool, fumo, caffeina.
E’ importante il controllo dell’assunzione di zuccheri. Infatti, soprattutto nel periodo astinenziale, gli individui tossicodipendenti tendono verso un compulsivo desiderio di cibi ad alto contenuto di zuccheri. Nel paziente tossicodipendente, specie se HIV, HBC, HCV positivo, si consigliano manovre di igiene orale professionale almeno ogni tre mesi. Una seduta di igiene orale professionale è altamente raccomandata prima di qualsiasi altra terapia odontoiatrica. Le procedure di scaling, courettage e root planing possono essere eseguite senza rischio e deve essere incentivato l’utilizzo di vernici al fluoro come prevenzione. L'esame obiettivo del cavo orale e l’ indagine radiografica sono necessarie al fine di valutare lo stato di salute delle mucose orali. In presenza di lesioni patologiche, bisogna valutare la presenza di eventuali segni di malignità, quali: ulcerazione, lesione di colore rosso o leuco-eritroplasica, rapida velocità di crescita, sanguinamento allo scraping o al trauma lieve, indurimento della lesione e dei tessuti vicini, fissazione ai tessuti profondi. Prima di eseguire procedure odontoiatriche, nei tossicodipendenti, HIV, HCB, HCV positivi, è necessaria inoltre un’attenta valutazione dello stato di immunodepressione e della eventuale presenza di discrasie ematiche (trombocitopenia, neutropenia). In presenza di linfocitopenia possono essere erogate prestazioni routinarie odontoiatriche anche senza profilassi antibiotica. In presenza di granulocitopenia, è alto il rischio di infezioni batteriche e, pertanto, procedure odontoiatriche necessitano di adeguata profilassi antibiotica, soprattutto per la prevenzione dell’endocardite batterica. In caso di trombocitopenia, tempo di protrombina > 2 volte il valore normale, tempo di tromboplastina parziale > 10 sec rispetto al valore normale, è opportuno la sola esecuzione di prestazioni di odontoiatria conservativa ed endodontica. In caso di anemia ( Hb< 7 gr/dl), è opportuno il ricorso solo a trattamenti di odontoiatria conservativa. Prima di qualunque trattamento odontoiatrico è consigliato uno sciacquo con clorexidina allo 0,2% per 1 minuto per la riduzione della carica batterica orale. Prima dell’inizio di ogni intervento diagnostico-terapeutico è consigliata:
- la protezione degli strumenti operativi non autoclavabili;
- la predisposizione preventiva di tutto il materiale necessario alla cura;
- l’utilizzo di specifici dispositivi di protezione individuale (DPI), quali:
● camice monouso in TNT.
● mascherine in TNT ad aumentato potere filtrante, da cambiare ogni 30' e dopo ogni paziente;
● doppi guanti.
●visiere protettive, schermo a casco e cuffietta sottostante.
Al termine del trattamento odontoiatrico di pazienti affetti da HIV, HCV e HBV,
vanno utilizzate soluzioni a base di Sali dell’ammonio quaternario per la
decontaminazione e disinfezione dello strumentario non autoclavabile e del riunito odontoiatrico.
 
Fonte: Ministero della Salute

Simone De Sio

Giovanni Rinaldi