Articoli Chirurgia - P&R Scientific
Volume 3, Numero 2
28.06.2013
PARAGANGLIOMA CAROTIDEO: UNA DIAGNOSI PRECOCE
 
 
Capoano R, Tesori MC, Lacroce G, Llange K, Mastroluca E, Police A, Forcione A, Salvati B

Autori   [Indice]

Capoano R1, Tesori MC1, Lacroce G1, Llange K1, Mastroluca E1, Police A1, Forcione A1, Salvati B1
 
1Dipartimento di Scienze Chirurgiche, “Sapienza” Università di Roma
 
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http://journal.preventionandresearch.com/index.php?PAGE=articolo_dett&ID_ISSUE=738&id_article=6367

Abstract   [Indice]

Introduzione: I chemodectomi (o paragangliomi) carotidei (CC) sono rare neoplasie che originano dalle cellule chemorecettrici del glomo carotideo (GC). Il GC è un corpuscolo localizzato a livello della biforcazione carotidea; contribuisce alla regolazione della pressione arteriosa, della frequenza cardiaca e respiratoria inviando informazioni ai centri nervosi regolatori situati nel tronco encefalico. Istologicamente i CC ricordano la normale architettura del GC, con cellule organizzate in clusters detti Zellballen, altamente vascolarizzati. Raramente secernenti amine vasoattive, giungono più spesso all’osservazione clinica come una massa localizzata a livello dell’angolo mandibolare, asintomatica. Sulla base delle dimensioni e dei rapporti con le strutture vascolari circostanti vengono suddivisi in tre gruppi sec. La classificazione di Shamblin.
 
Caso Clinico: Pz di 57 aa, fumatore. Riferisce da circa un anno la comparsa di vertigini oggettive associate a sudorazione algida e malessere generale della durata di circa 20 min che regrediscono spontaneamente (la pressione arteriosa in concomitanza di tali episodi risulta elevata con valori massimi registrati di 180/110 mmHg). Viene  sottoposto ad indagini strumentali tra cui un Holter pressorio, un ECD dei vasi epiaortici (TSA) e Angio-Rm del collo. Il pz viene sottoposto ad intervento chirurgico. L’esame istologico definitivo evidenzia un “paraganglioma costituito da nidi di cellule cromogranina positive con nucleo rotondo e cromatina finemente dispersa, con abbondante quota citoplasmatica eosinofila e granulare”.
 
Discussione e Conclusioni: I CC sono neoplasie rare, con un’incidenza dello 0.012%. Secondo la classificazione di Shamblin vengono suddivisi in tre gruppi sulla base delle dimensioni e dei rapporti che contraggono con le strutture vascolari circostanti. Nella maggioranza dei casi i pz portatori di un CC si presentano all’attenzione del medico per la comparsa di una massa in regione laterale del collo, a livello dell’angolo mandibolare, spesso del tutto asintomatica. Quando la neoplasia raggiunge notevoli dimensioni, può rendersi responsabile di deficit nervosi (soprattutto a carico dei nn X, XI e XII), disfagia, dolore cervicale. Molto più raramente (5% dei casi) i pz giungono all’attenzione del medico per la comparsa di una “pressor amine syndrome” con tachicardia, palpitazioni, flushing, crisi ipertensive, vertigini, malessere generale, diarrea, legata all’attività amino-secernente dei CC. La diagnosi precoce di CC asintomatici e di piccole dimensioni riduce i rischi perioperatori di lesioni a carico dei nervi cranici e delle arterie carotidi. Nel nostro caso, la precoce identificazione è stata permessa dalle caratteristiche biologiche e funzionali del tumore e dalle conseguenti manifestazioni cliniche, consentendo di condurre l’intervento chirurgico in tutta sicurezza per il paziente. Nonostante le dimensioni del CC preso in considerazione, lo classificavano al I gruppo di Shamblin. 

Parole chiave: tumori neuroendocrini, paraganglioma, carotide

Autore di riferimento   [Indice]

Raffaele Capoano
Dipartimento di Scienze Chirurgiche, “Sapienza” Università di Roma


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