Articoli Medicina del Lavoro - P&R Scientific
Volume 3, Numero 1
29.03.2013
Mobbing: una meta-analisi
 
 
Sancini A, Tomei F, Ciarrocca M, Di Pastena C, Rosati MV, Di Giorgio V, De Sio S, Scala B, Schifano MP, Scimitto L, Cetica C, Caciari T, Marchione S, Fiaschetti M, Nardone N, Nieto HA, Capozzella A, Tomei G

Autori   [Indice]

Sancini A1, Tomei F1, Ciarrocca M1, Di Pastena C1, Rosati MV1,  Di Giorgio V1, De Sio S1, Scala B1, Schifano MP1, Scimitto L1, Cetica C1, Caciari T1, Marchione S2, Fiaschetti M1, Nardone N1, Nieto HA3, Capozzella A1, Tomei G4

Dipartimento di Anatomia, Istologia, Medicina Legale e Ortopedia, Scuola di Specializzazione in Medicina del Lavoro, “Sapienza” Università di Roma
Dipartimento di Anatomia, Istologia, Medicina Legale e Ortopedia, “Sapienza" Università di Roma
Catedra Libre Salude y Seguridad en el Trabajo, Facultad de Medicina, Universidad de Buenos Aires, Argentina
Dipartimento di Neurologia e Psichiatria, “Sapienza” Università di Roma


Abstract   [Indice]

Introduzione
Il mobbing è l’insieme di atti e comportamenti discriminatori e vessatori, protratti nel tempo, posti in essere nei confronti di un lavoratore.
 
Obiettivi
Scopo della nostra meta-analisi è effettuare una revisione aggiornata degli articoli scientifici presenti in letteratura e individuare e valutare gli effetti sulla salute psico-fisica dei soggetti mobbizzati, soprattutto alla luce dell’inesistenza di evidenze scientifiche chiare sulle conseguenze del mobbing sulla vita delle vittime.
 
Metodi
La ricerca sistematica degli articoli esistenti in letteratura dal 1990 al 2009 ha portato all’individuazione di 13 pubblicazioni utili al nostro scopo, ossia che rispondessero ai seguenti criteri di inclusione: essere studi caso-controllo; esprimere i risultati in termini numerici di media e indici di dispersione. L’elaborazione statistica dei dati è stata effettuata per sottocategorie individuate all’interno di 5 categorie generali.
 
Risultati
In base ai risultati statisticamente significativi ottenuti dall’analisi dei dati si deduce che nei mobbizzati per la categoria “Misure di personalità” vi è un aumento del cinismo, con bassa eterogeneità tra gli studi, e una riduzione della stabilità emotiva (alta eterogeneità tra gli studi), della fiducia nella giustizia (alta eterogeneità tra gli studi) e dell’autostima e positività nella vita (bassa eterogeneità tra gli studi). Per la categoria “Misure di salute mentale” si riscontra un aumento significativo dello stress e della compromissione della salute mentale, entrambi con alta eterogeneità tra gli studi. I mobbizzati presentano inoltre una significativa compromissione della salute fisica, con alta eterogeneità tra gli studi. Dai risultati della categoria “Misure di percezione dello stress in ambito occupazionale” emerge che il ruolo ricoperto dal lavoratore e la mancanza di supporto da parte dei colleghi (entrambi con bassa eterogeneità tra gli studi) sono importanti nell’aggravamento dei fenomeni di mobbing.  Nelle “Misure delle strategie di coping” non emergono differenze statisticamente significative tra vittime e controlli.
 
Conclusioni
Si può concludere quindi che il mobbing può provocare influenze negative sulla vita dei soggetti che ne sono vittime, sia dal punto di vista lavorativo e della vita di relazione, sia sulla salute psicofisica.

Parole chiave: mobbing, persecuzione in ambiente lavorativo, bullismo, meta-analisi

Autore di riferimento   [Indice]

Gianfranco Tomei
Dipartimento di Neurologia e Psichiatria, “Sapienza” Università di Roma