Articoli Scienze Infermieristiche - P&R Public
Anno 2, Trimestre 3
30.07.2012
L'infermiere nella realta' mediatica: un lungo cammino prima di essere riconosciuto professionista
 
 
Paterniani A, Iacorossi L, Bartolini Salimbeni S, Di Croce A

Autori   [Indice]

Paterniani A¹, Iacorossi L¹, Bartolini Salimbeni S1, Di Croce A1

1Corso di Laurea in Infermieristica sede IFO, “Sapienza” Università di Roma


Citation: Paterniani A, Iacorossi L, Bartolini Salimbeni S, Di Croce A. L'infermiere nella realtà mediatica: un lungo cammino prima di essere riconosciuto professionista.
Prevent Res, published on line 30. Jul. 2012, P&R Public. 27. Available from: http://www.preventionandresearch.com/. doi: 10.7362/2240-2594.072.2012


doi: 10.7362/2240-2594.072.2012


Parole chiave: infermiere/a, film, serie televisive

Abstract   [Indice]

La professione infermieristica ha subito un’evoluzione epocale nel corso della storia contemporanea ma cinema e televisione sono responsabili della diffusione di un'immagine dell'infermiere spesso approssimativa e lontana dalla realtà.

Da ciò, un’analisi di come è raffigurato l’infermiere su grande e piccolo schermo in relazione all’evoluzione della professione.
Si è stabilito di utilizzare 6 figure retoriche di riferimento, anche avvalendosi dei risultati di lavori analoghi.
Sono state individuate 39 opere tra film e fiction e classificate in un elenco, suddiviso per figura retorica rappresentata, anno e paese di produzione.
E’ emerso un quadro sintomatico della percezione ancora inadeguata del ruolo e dell’attività degli infermieri, quali professionisti sanitari, da parte dell’immaginario collettivo. 
I professionisti oggi dovrebbero pretendere maggior rigore dai mezzi di comunicazione, per un'informazione più corretta e veritiera ai cittadini, così come succede in altri Paesi come gli USA.

Introduzione   [Indice]

 

La professione infermieristica ha subito un’evoluzione epocale nel corso della storia contemporanea. Nonostante ciò, la percezione del cittadino risulta ancora oggi distorta e lontana dall’attuale realtà. Del resto grande e piccolo schermo, nel corso degli anni, hanno rappresentato una figura stereotipata, frutto dell’immaginario collettivo e slegata da qualsiasi reale fondamento.

Obiettivi   [Indice]

Analizzare come viene rappresentata la figura dell’infermiere sul grande e piccolo schermo, in confronto alla reale evoluzione della professione, nel corso del tempo.

Materiali e metodi   [Indice]


1. Materiali
Sono stati individuati e selezionati film, fiction e serie televisive che presentano la figura dell’infermiere, utilizzando alcuni motori di ricerca.
I motori di ricerca, sono stati rintracciati attraverso browser in internet, quali Yahoo e Google, inserendo le key words “database” + “film”.
Il campione totale, rappresentato da 39 opere (di cui 32 film e 7 fiction) è stato ottenuto utilizzando come filtro sui motori di ricerca, key words quali, infermiere/a, nurse/es, medical drama, medical fiction, selezionando quelle  in cui l’infermiere ha un ruolo specifico.
 
2. Metodi
E’ stato visionato il materiale selezionato, per formulare un giudizio oggettivo ed è stata elaborata una scheda di valutazione.
Sono state individuate le tipologie di infermiere rappresentate utilizzando ruoli e modelli che rispecchiassero la reale evoluzione del professionista sanitario o che si avvicinassero, a figure stereotipate.
Ci si è chiesti quali e quante fossero le caratteristiche comuni, tali da consentire una attribuzione specifica e categorica.
Infine, si è stabilito di utilizzare 6 figure retoriche di riferimento, di base, anche avvalendosi dei risultati di lavori analoghi (1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8).
 
Figure retoriche: “L’INFERMIERE REALE”, che rispecchia l’effettivo ruolo del professionista nella sua epoca;
 “L’INFERMIERE COME ANGELO BIANCO”, quasi esclusivamente figure femminili, con funzione sociale di “consolatrici” nelle attività socio-assistenziali (2);
“L’INFERMIERA SEXY”, che vede l'infermiera come un oggetto sessuale deviato; tema chiave della commedia sexy all'italiana (1);
 “L’INFERMIERE COME ANGELO DELLA MORTE”, sadico e assassino, opposto all'angelo bianco, che sotto il camice immacolato può nascondere uno spietato serial killer (2) ;
“L’INFERMIERA COME MEDIATRICE TERRENA”, una figura di “angelo sceso in terra”, con la missione di prendersi cura dei bisognosi (2) ;
“L’INFERMIERE MALDESTRO, CAPRO ESPIATORIO O OGGETTO DI SCHERNO”, rappresenta l’infermiere ignorante e lavativo, che cerca qualsiasi mezzo per scaricare ogni tipo di responsabilità, anche per oggettiva incapacità ed incompetenza.

Risultati   [Indice]

Sono stati selezionati 3 motori di ricerca online, per la produzione cinematografica, che hanno presentato i database più completi:

http://www.mymovies.it/  con 40.000 schede film dal 1895 ad oggi;
http://www.movieplayer.it/ con 28.585 schede film e 1.826 schede serie tv dal 1900 ad oggi;
http://www.ilcancello.com/ con 3.195 schede film dal 1900 al 2012;
sono state individuate 39 opere, suddivise in 32 film e 7 telefilm, serie TV e fiction; tutte le opere sono state categorizzate sulla base delle figure retoriche di riferimento, come segue:
 
“L’infermiere reale”
LA NAVE BIANCA (1941, ITALIA)
ANNA (1951, ITALIA)
E.R. (1994-2009 USA)
MERCY (2009-2010 USA) 
HAWTHORNE (2009-2011 USA) 
MEDICINA GENERALE (2007-2010 ITALIA) 
MEDICI MIEI (SIT COM-  2008 ITALIA)
TERAPIA D’URGENZA (2008-2009 ITALIA) 
NURSE JACKIE (2009 USA) 
Recenti serie tv, sebbene presentino la figura dell’infermiere spesso collocata in secondo piano, la descrivono, per lo meno, come un reale professionista.
 
“L’infermiere come angelo bianco” 
L'ANGELO BIANCO (1931 USA) 
LE BIANCHE SCOGLIERE DI DOVER (1944 USA)
STRINGIMI FORTE TRA LE TUE BRACCIA (1951 USA) 
ESSI VIVRANNO (1953 USA) 
DA QUI ALL'ETERNITÀ (1953 USA) 
ADDIO ALLE ARMI (1957 USA) 
QUALCUNO VOLÒ SUL NIDO DEL CUCULO (1975 USA)
TORNANDO A CASA (1978 USA) 
THE ELEPHANT MAN (1980 UK, USA) 
PHILADELPHIA (1993 USA) 
IL PAZIENTE INGLESE (1996 USA, UK) 
PEARL HARBOR (2001 USA) 
Questo modello ha come sfondo, solitamente, uno scenario di guerra, dove l’infermiera è la donna del soldato [2].
 
“L’infermiera sexy” 
SI SPOGLI...INFERMIERA (1963 UK) 
MASH (1970 USA) 
L'INFERMIERA DI MIO PADRE (1974 ITALIA) 
L'INFERMIERA (1975 ITALIA) 
L'INFERMIERA DI NOTTE (1979 ITALIA) 
L'INFERMIERA NELLA CORSIA DEI MILITARI (1979 ITALIA) 
Un’infermiera che suscita fantasie morbose. Così come notato da alcuni autori [1; 2; 3] si tratta dello stereotipo tipico della cosiddetta commedia sexy all’italiana degli anni ‘70.
 
“L’infermiere come angelo della morte” 
ANIME IN DELIRIO (1947 USA)
QUALCUNO VOLÒ SUL NIDO DEL CUCULO (1975 USA)
MISERY NON DEVE MORIRE (1990 USA) 
KILL BILL (2003 USA) 
Un’infermiera sadica che ha come esempio cardine il personaggio dell’infermiera Annie Wilkis nella pellicola “Misery non deve morire”, tratta dall'omonimo romanzo di Stephen King.
 
“L’infermiera come mediatrice terrena”
ANGELI DELLA NOTTE (1940 USA)
L’ANGELO DEL DOLORE (1946 USA)
BETTY LOVE (2000 USA) 
Un infermiere intrappolato troppo spesso nel ruolo di chi si adopera a portare avanti una missione piuttosto che esercitare una professione.
 
“L’infermiere maldestro, capro espiatorio o oggetto di scherno”
GLI INFERMIERI DELLA MUTUA (1969 ITALIA)
UN SACCO BELLO (1980 ITALIA) 
LE COMICHE 2 (1991 ITALIA) 
TI PRESENTO I MIEI (2000 USA) 
MI PRESENTI I TUOI (2004 USA) 
Si tratta di una figura tragicomica, a metà tra il ridicolo e il patetico, lontana dal mostrare quali e quante competenze siano necessarie per l’esercizio della professione e quanta fatica scaturisca dal prendersi carico di un paziente, in maniera olistica.

Discussione   [Indice]

Emerge un quadro sintomatico della percezione pubblica ancora inadeguata del ruolo e dell’attività degli infermieri, quali professionisti sanitari. Nell'immaginario comune infatti non si pensa agli infermieri come a professionisti con competenze complesse e responsabilità peculiari, a livello clinico e organizzativo. Qualche serie tv presenta oggi un'immagine più accattivante rispetto al passato e spesso si tratta di produzioni americane (1, 2, 5).
Cinema e televisione, del resto, sono responsabili della diffusione di un'immagine dell'infermiere spesso approssimativa e lontana dalla realtà (2). Tutto questo, nonostante in Italia la professione sia molto cambiata, soprattutto nell’ultimo decennio (5, 9).

Conclusioni   [Indice]

 

Come sottolineato  nel corso del Congresso Ipasvi di Roma nel 2005 (5), è ora che gli stereotipi dell'infermiera sexy, o dell'infermiere scansafatiche che si trascina ciondolando in giro per l'ospedale siano abbandonate (8, 9, 10).
I professionisti, oggi, dovrebbero pretendere maggior rigore dai mezzi di comunicazione, per un'informazione più corretta e veritiera ai cittadini, così come succede in altri Paesi come gli USA (11, 12).



APPENDICE
 
                                                             SCHEDA VALUTAZIONE OPERA
 
 
 
scheda sintetica per la valutazione di un opera, realizzata per grande o piccolo schermo, al fine di assegnarla ad una figura retorica di riferimento nella classificazione categorizzata finale;
 
TIPOLOGIA OPERA:
  • FILM
  • TELEFILM
  • FICTION / Serie TV
 
      Paese di produzione ______________________ anno ________
 
 
     FIGURA RETORICA RAPPRESENTATA:
  • L’INFERMIERE REALE
  • L’INFERMIERE COME ANGELO BIANCO
  • L’INFERMIERA SEXY
  • L’INFERMIERE COME ANGELO DELLA MORTE
  • L’INFERMIERA COME MEDIATRICE TERRENA
  • L’INFERMIERE MALDESTRO COME CAPRO ESPIATORIO, OGGETTO DI SCHERNO
  • altro
     
RUOLO INFERMIERE:
  • protagonista
  • comparsa
  • antagonista
  • interprete di secondo piano
  • altro ? 
 

Bibliografia   [Indice]

 

1.Casetti M. La promozione della professione infermieristica. Tesi di Laurea non pubblicata – Università degli studi di Parma, Facoltà di Medicina e Chirurgia, Corso di Laurea in Infermieristica a.a. 2008-2009.
2.Gelsi S. “Lo schermo in camice bianco”. Atti del Convegno “L'immagine sociale dell'infermiere”. Trieste, 2002, 9-18.
3.Skarlovaj L. Essere o non essere infermiere? Indagine sul ruolo sociale dell’infermiere percepito dagli studenti del V anno di due scuole medie superiori di Trieste. Tesi di Laurea non pubblicata – Università degli studi di Trieste, Facoltà di Medicina e Chirurgia, Corso di Laurea in Infermieristica a.a. 2005-2006.
4.Kalisch B J, Kalisch PA, McHugh ML. The nurse as a sex object in motion pictures, 1930 to 1980. Res. Nurs. Health, 1982; 5: 147–154.
5.Silvestro A. Sanità, infermieri, basta con stereotipi in tv e al cinema. Atti del XIV Congresso Nazionale Ipasvi. Roma, 2005.
6.Siles González J, García Hernández E, Cibanal Juan L, at al. Nursing in the movie: its image during the spanish civil war.  Rev Enferm. 1998;21(244):24-31.
7.Lionetti R. L'immagine dell'infermiere tra stereotipi e folklore. Miti e simboli di una professione moderna. Atti del Convegno “L'immagine sociale dell'infermiere”. Trieste, 2002, 4-8.
8.Lugliolini G. L’infermiere tra cinema e realtà. Atti del I Convegno Provinciale Ipasvi di Viterbo, “Sfide del terzo millennio: l’infermiere tra scienza e coscienza”. Viterbo, 2009.
9.Conti L. Ma la gente comune sa davvero cos'è un infermiere? L'infermiere, 2005.
10.Martellotti E, Massai D, Sasso L. Diventare infermieri. Una professione emergente tra assistenza e management, Carocci Faber, 2002.
11.Franklin N. Naughty nurse: Showtime's new medical drama. New Yorker. 2009 Jun; 8:102-104
12.Jackson D. Nursing on television: are we served? J. Clin Nurs. 2009 Aug; 18(16):2249-2250.
 
  
Prevent Res, published on line 30. Jul. 2012, P&R Public. 27

 

Autore di riferimento   [Indice]

Serena Bartolini Salimbeni
Corso di Laurea in Infermieristica sede IFO, “Sapienza” Università di Roma
e-mail: info@preventionandresearch.com


 
 


                                                      



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