Articoli Medicina del Lavoro - P&R Public
Anno 2, Trimestre 2
31.05.2012
Il lavoro notturno e i suoi disturbi
 
 
De Sio S, Mandolesi D, Di Pastena C, Scala B, Monti C, Concetti A, Leggeri C, Ciarrocca M, Concetti A, Schifano MP, Tomei G, Tomei F, Sancini A

Autori   [Indice]

De Sio S1, Mandolesi D1, Di Pastena C1, Scala B1, Monti C1,  Concetti A1, Leggeri C1,
Ciarrocca M1, Concetti A1, Schifano MP1, Tomei G2, Tomei F1, Sancini A1

1Dipartimento di Anatomia, Istologia, Medicina Legale e Ortopedia, Scuola di Specializzazione in Medicina del Lavoro (Dir: Prof. F. Tomei), “Sapienza” Università di Roma
2Dipartimento di Neurologia e Psichiatria, “Sapienza” Università di Roma


Citation: De Sio S, Mandolesi D, Di Pastena C, at al. Il lavoro notturno e i suoi disturbi.
Prevent Res, published on line 31. May. 2012, P&R Public. 24. Available from: http://www.preventionandresearch.com/. doi: 10.7362/2240-2594.069.2012


doi: 10.7362/2240-2594.069.2012


Parole chiave: lavoro notturno, ritmi sonno-veglia, salute del lavoratore

Abstract   [Indice]

Riassunto

Il lavoro notturno, periodo di almeno 7 ore consecutive comprendenti l’orario tra la mezzanotte e le cinque del mattino, rappresenta una fonte di rischio per la salute dei lavoratori. E’ stato documentato, infatti, che l’organismo umano è più vulnerabile durante quelle ore, che abitualmente dovrebbero essere destinate al sonno. I vari effetti negativi sull’organismo umano, determinati dal lavoro notturno, possono essere raggruppati in tre differenti livelli: Lavorativo, Socio-Familiare, Biologico.
Da non sottovalutare è anche l’aumento dei rischi per la sicurezza dei lavoratori, relazionato all’affaticamento e al deficit di sonno, con un conseguenziale aumento della possibilità di disturbi.
Per queste ragioni la tutela della salute in materia di lavoro notturno è disciplinata dalla normativa italiana.
Il medico competente identifica nei lavoratori l’esistenza di situazioni controindicanti l’effettuazione di turni notturni ed individua precocemente la comparsa di eventuali processi morbosi che li rendano non idonei al lavoro notturno.
 

Autore di riferimento   [Indice]

Simone De Sio
Dipartimento di Anatomia, Istologia, Medicina Legale e Ortopedia, Scuola di Specializzazione in Medicina del Lavoro, “Sapienza” Università di Roma
e-mail: info@preventionandresearch.com



 
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