Articoli Chirurgia Plastica - P&R Public
Anno 4, Trimestre 2
16.04.2014
DERMOABRASIONE Vs VERSAJET: LA NOSTRA ESPERIENZA NEL TRATTAMENTO CHIURGICO DELLE USTIONI IN ETA’ PEDIATRICA
 
 
Palombo M, Bronco I, Moroni S, La Greca C, Palombo P

Autori   [Indice]

Palombo M1, Bronco I1, Moroni S1, La Greca C1, Palombo P1

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Ospedale Sant’Eugenio – Dipartimento di Chirurgia Plastica e Ricostruttiva e Centro Grandi Ustioni – Piazzale dell’Umanesimo 10, 00144 Roma


Citation: Palombo M, Bronco I, Moroni S, et al. Dermabrasion vs versajet: our experience in the surgical treatment of pediatric burns. Prevent Res, published on line 16 Apr. 2014, P&R Public 67.
Available from: http://www.preventionandresearch.com/


doi: 10.7362/2240-2594.156.2014

Abstract   [Indice]

Introduzione: gli scarsi risultati estetici e funzionali ottenuti mediante le tecniche chirurgiche classiche nel trattamento delle ustioni dei pazienti di età pediatrica, rendono necessario il raffinamento delle tecniche di escarectomia adottate negli adulti. Pertanto, abbiamo focalizzato la nostra attenzione sull’utilizzo del dermoabrasore e del bisturi ad acqua (Versajet®) come metodiche di escarectomia più delicate e precise nel paziente pediatrico.

Materiali e Metodi: sono stati inclusi nello studio pazienti di età compresa tra 3 mesi e 16 anni. L’escarectomia dei pazienti con ustioni di II grado profondo è stata eseguita con dermoabrasione; mentre nei pazienti con ustioni di III grado è stato utilizzato il bisturi ad acqua Versajet.

Risultati: nei pazienti escarectomizzati mediante dermoabrasione si è osservata una riduzione dei tempi di guarigione senza esiti cicatriziali evidenti. L’utilizzo del bisturi ad acqua (Versajet®)ha consentito la rimozione di ampie aree necrotiche riducendo il sanguinamento intra-operatorio e permettendo la copertura con innesti dermo-epidermici in un unico tempo operatorio.

Conclusioni: entrambe le metodiche si sono rivelate molto maneggevoli nel trattamento di aree "difficili" (pieghe cutanee, volto, mani e piedi), con risultati estetici e funzionali soddisfacenti.
 
Parole chiave: Ustioni pediatriche, Dermoabrasione, Versajet

Introduzione   [Indice]

Il trattamento chirurgico del paziente ustionato in età pediatrica rappresenta da sempre una sfida complessa per il chirurgo, in relazione alla giovane età dei soggetti trattati, alla scarsa disponibilità di cute per innesti  autologhi dermo-epidermicie all’alto rischio di sequele cicatriziali invalidanti e/o deturpanti. Le tecniche classiche di escarectomia riservate agli adulti trovano difficilmente impiego nei pazienti pediatrici a causa dell’inferiore spessore della cute di questi ultimi e della scarsa maneggevolezza del dermotomo nel trattamento delle “zone difficili” (pieghe cutanee, volto, mani e piedi). Nella nostra Unità Operativa abbiamo, pertanto, focalizzato la nostra attenzione sull’utilizzo del dermoabrasore e del bisturi ad acqua (Versajet®) come metodiche di escarectomia più delicate e precise nel paziente pediatrico (1, 2).

Materiali e metodi   [Indice]

Il range di età dei pazienti trattati va dai 3 mesi ai 16 anni. Abbiamo utilizzato la dermoabrasione per la rimozione delle aree necrotiche nelle ustioni di secondo grado profondo in associazione con medicazioni avanzate contenenti acido ialuronico e argento colloidale (Hyalosilver®) e sostituti dermici (Hyalomatrix® PA); in alcuni di questi casi si è fatto ricorso ad innesti autologhi dermoepidermici (3). Nelle ustioni di terzo grado l’escarectomia è stata effettuata mediante utilizzo di bisturi ad acqua (Versajet®) a velocità medio-basse, seguita da innesti autologhi dermoepidermici (con o senza utilizzo di matrici di derma rigenerativo).

Risultati   [Indice]

Tutti i pazienti trattati sono andati incontro a guarigione completa. Le ustioni di secondo grado profondo trattate mediante dermoabrasione + medicazioni avanzate  (Hyalosilver®+ Hyalomatrix® PA) hanno avuto un tempo di guarigione di circa 10-15 giorni senza esiti cicatriziali e/o funzionali evidenti. Nelle ustioni di terzo grado, il bisturi ad acqua (Versajet®) ha consentito il trattamento di ampie aree di necrosi, minimizzando il sanguinamento intraoperatorio. In numerosi casi si è potuto procedere all’immediata copertura con innesti autologhi dermoepidermici (con o senza utilizzo di matrici di derma rigenerativo).

Conclusioni   [Indice]

L’impiego della dermoabrasione associata a Hyalosilver® e Hyalomatrix® PA nelle ustioni di secondo grado profondo ha permesso una drastica riduzione dei tempi di guarigione senza sequele cicatriziali morfo-funzionali evidenti. Nello stesso tempo non è stato necessario sottoporre i pazienti a medicazioni giornaliere poco agevoli e dolorose (4). Nelle ustioni di terzo grado, l’escarectomia mediante Versajet® ha consentito una rimozione dei tessuti necrotici più “raffinata”, diminuendo il sanguinamento intraoperatorio e la durata dell’intervento. Inoltre il bisturi ad acqua ha permesso di risparmiare aree di derma ancora vitale consentendo l’impiego di innesti dermoepidermici autologhi in un unico tempo operatorio (5). Entrambe le metodiche si sono rivelate molto maneggevoli nel trattamento di aree “difficili” (pieghe cutanee, volto,mani e piedi) (6).

Bibliografia   [Indice]

1.   Esposito G, Gravante G, Montone A. Use of early dermabrasion in pediatric burn patients. Plast Reconstr Surg 2006; 118 (2):573-5.
2.   Sainsbury DC. Evaluation of the quality and cost-effectiveness of Versajet hydrosurgery. Int Wound J 2009; 6 (1): 24-9.
3.   Esposito G, Gravante G, Filingeri V, et al. Use of hyaluronan dressings following dermabrasion avoids escharectomy and facilitates healing in pediatric burn patients. Plast Reconstr Surg 2007; 119 (7): 2346-7.
4.   Gravante G, Sorge R, Merone A, et al. Hyalomatrix PA in burn care practice: results from a national retrospective survey, 2005 to 2006. Ann Plast Surg. 2010; 64 (1): 69-79.
5.   Duteille F, Perrot P, Management of 2nd-degree facial burns using the Versajet (®) hydro-surgery system and xenograft: a prospective evaluation of 20 cases. Burns 2012; 38 (5): 724-9.
6.   Gravante G, Delogu D, Giordan N, et al. The use of Hyalomatrix PA in the treatment of deep partial-thickness burns. J Burn Care Res 2007; 28 (2): 269-74.

Autore di riferimento   [Indice]

Ilaria Bronco
Ospedale Sant’Eugenio – Dipartimento di Chirurgia Plastica e Ricostruttiva e Centro Grandi Ustioni – Piazzale dell’Umanesimo 10, 00144 Roma
e-mail: info@preventionandresearch.com

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