Articoli Medicina del Lavoro - P&R Scientific
Volume 11, Numero 2
15.04.2021
Da una sentenza surreale ad una logica: la Corte Costituzionale rimedia ad una “severe sprain” interpretativa della Cassazione
Adriano Ossicini già Sovrintendete Medico Generale Inail

Riassunto
L’autore che ha seguito sin dall’inizio dell’evolversi della problematica relativa alla corretta applicazione dell’art.13, comma 6 seconda e terza parte, con diversi articoli, molti su questa rivista,  in cui dissentiva dalle conclusione della Corte di Cassazione  - sentenze gemelle (n,.6048 e n./6774/2018.  che avevano portato ad una interpretazione “surreale” del concetto di “senza tenere conto delle preesistenti menomazioni “ che portavano alla duplicazione del danno - prende atto, con compiacimento, che la Corte Costituzionale con sentenza n.63 del 13 aprile 2021, ha riportato, con la dichiarazione di illegittimità costituzionale del suddetto comma,  il tutto nel giusto alveo, dando una interpretazione del tutto condivisibile con l’applicazione della Formula Gabrielli, che consente al medico-legale di  scorporare, dagli effetti combinati delle due patologie valutati in danno biologico,  quelli riconducibili alla preesistenza e che servono ad abbattere il valore dell’integrità psicofisica su cui si riverbera la patologia concorrente successiva, aggravandone i propri effetti pregiudizievoli e quindi la relativa stima.
 
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