Atlante mondiale sui cambiamenti climatici legati a quelli della salute


L’Organizzazione Mondiale della Sanità insieme all’Organizzazione Mondiale della Meteorologia ha pubblicato, il 29 ottobre, un atlante mondiale  sui cambiamenti climatici legati a quelli della salute chiamato proprio “ Atlas of Health and Climate” .
 
Questo interessante volume ci aggiorna circa l’evoluzione geografica di alcune malattie in base alle irregolarità del clima.
 
L'evidenza mostra che gli effetti avversi più gravi tendono a colpire le popolazioni più povere e vulnerabili. Inoltre gli effetti negativi sulla salute dei cambiamenti climatici sono aggravati da una rapida e non pianificata urbanizzazione, dalla contaminazione dell'aria e dell'acqua, e da altri fattori conseguenti ad uno sviluppo ecologicamente non sostenibile.
 
La variabilità del clima ed eventi estremi come le alluvioni possono anche innescare epidemie come diarrea, malaria, dengue e meningiti. Quest'anno ci sono stati casi di malaria in Grecia e di febbre di dengue in Portogallo, nell'isola di Madera “La prevenzione e la preparazione – spiega Margaret Chan, direttore generale dell’Oms – sono al cuore della sanità pubblica. La gestione del rischio é il nostro pane quotidiano e l’informazione sui cambiamenti climatici è uno strumento scientifico potente che ci assiste in questo compito”. Secondo Chan “il clima ha un profondo impatto sulla vita e sulla sopravvivenza delle persone. I servizi climatici possono migliorare queste vite, anche con risultati migliori per la salute”.
 
Per quanto riguarda l’Italia, si è riscontrato un aumentato rischio di allergie respiratorie a causa dei cambiamenti climatici, che hanno modificato il normale andamento delle stagioni. In gran parte dell'Europa la stagione della crescita di diversi alberi e piante comincia prima e finisce più tardi rispetto a dieci, vent'anni fa.
Di conseguenza “osserviamo che la manifestazione di alcune allergie respiratorie si verifica prima e dura più a lungo” spiega Bettina Menne, responsabile del programma Cambiamento climatico e salute dell'Oms-Europa. “Prima le stagioni erano più marcate - afferma Menne - mentre oggi si passa più facilmente dal caldo al freddo, che però è meno rigido rispetto al passato”. Queste variazioni climatiche comportano un numero superiore di fioriture per le piante e di conseguenza un maggiore arrivo di pollini. “Riscontriamo una presenza di allergie respiratorie anche tutto l'anno” aggiunge l'esperta dell'Oms, che sottolinea come questa sia sicuramente una nuova sfida per la sanità. A metterci lo zampino ora c'e' anche la famigerata Ambrosia artemisiifolia, che ha provocato problemi in Nord Italia ed ha un impatto su riniti allergiche e asma. “Ma cosi' come è arrivata nel centro Europa e poi in Italia nella pianura padana, può spostarsi ancora”.
Legato invece al rischio di malattie respiratorie, quali la broncopolmonite è l'inquinamento da particolato e ozono. “Il clima influenza la concentrazione e la presenza degli inquinanti - spiega l'esperta dell'Oms - e il particolato già uccide 349mila persone ogni anno in Europa. Incide a livello respiratorio e cardiologico, nella predisposizione all'infarto”. Per questo occorre potenziare le misure per combattere l'inquinamento, che allo stesso tempo devono funzionare anche contro i gas serra.
I vari capitoli di questo Rapporto ( Infezioni, Emergenze e Inquinamento) sono collegati da un filo comune rappresentato dalla questione ambientale, di qui l'appello a rafforzare i sistemi di allarme e la collaborazione fra il servizio sanitario e quelli meteo.
 
Fonte
http://www.who.int/globalchange/publications/atlas/en/index.html

Simone De Sio
Carmine Goglia