Articoli Medicina Legale - P&R Scientific
Volume 3, Numero 4
30.12.2013
ASPETTI LEGALI DEL TRANSESSUALISMO: LO SCENARIO ITALIANO A CONFRONTO CON ALTRI PAESI EUROPEI
 
 
Busardò FP, Ciancolini G, Montanari Vergallo G, Marinelli E, Ciallella C, Zaami S, Frati P

Autori   [Indice]

Busardò FP1, Ciancolini G1, Montanari Vergallo G1, Marinelli E1, Ciallella C1, Zaami S1, Frati P1
 
1 Dipartimento di Scienze Anatomiche, Istologiche, Medico-Legali e dell’Apparato Locomotore, Università di Roma “Sapienza”

Abstract   [Indice]

Introduzione: Al momento della nascita a ciascuno di noi è attribuito un sesso anagrafico in base ad un esame degli organi genitali esterni così che il sesso anagrafico viene fatto coincidere con il sesso biologico. Tuttavia vi sono dei casi in cui il sesso legale non coincide con quello reale o cessa di farlo in seguito. Quando la componente psicologica si discosta dalla biologica porta a rendere evidenti le molteplici componenti della sessualità umana, ovverosia la componente fenotipica, genetica, psicologica, sociale e culturale. Nel privilegiare l’elemento cromosomico o quello fenotipico si rischia di disconoscere ed ignorare delle realtà quale quella del transessualismo.
Le questioni inerenti ai diritti delle persone transessuali hanno tradizionalmente suscitato l’attenzione di studiosi di varia estrazione culturale (medici, psicologi, giuristi). I provvedimenti nazionali e sovranazionali volti a tutelarne i diritti hanno subito una evoluzione storica che tende sempre di più a svuotarli di contenuti medici a scapito di assetti normativi finalizzati a dare priorità alla rimozione dei fattori di discriminazione.
 
Obiettivi: Gli autori illustrano le effettive innovazioni apportate in ambito di rettificazione di identità di sesso in ambito nazionale e sopranazionale dando uno sguardo generale alla situazione europea ed in particolare alle situazioni italiana, inglese e spagnola.

Materiali e Metodi : Gli autori hanno analizzato la legge 14 aprile 1982, n. 164 ed il decreto legislativo 1º settembre 2011, N. 150, cogliendo i principali punti di innovazione ponendo particolare attenzione alla rilevanza giuridica delle condizioni psicosociali. Hanno inoltre analizzato come viene configurato il transessualismo nella Risoluzione del Parlamento Europeo n. 1117 del 12 settembre 1989, nella Risoluzione del Parlamento europeo del 28 settembre 2011 e nelle legislazioni inglese e spagnola.
 
Discussione e Conclusioni: L’analisi effettuata evidenzia che vi sono differenze importanti nelle legislazioni europee per quanto riguarda il cambiamento di nome in seguito alla rettificazione di sesso, l’istituto del matrimonio, la necessità di una verifica da parte di una commissione di esperti e la necessità o meno di sottoporsi ad intervento chirurgico al fine di ottenere la rettificazione di sesso. Per la legge spagnola e quella inglese tale intervento non è necessario; la legge italiana prevede la necessità che siano “intervenute modificazione dei caratteri sessuali”; indicazione generica che potrebbe intendersi limitata ai soli caratteri sessuali secondari e far ritenere pertanto sufficiente anche un trattamento ormonale in assenza di intervento chirurgico.
Le legislazioni europee hanno ancora grandi passi da compiere per soddisfare le richieste sovranazionali e tutelare i soggetti transessuali nella loro totalità, per permettere loro di esprimere la propria identità di genere che costituisce parte integrante della propria personalità, libertà e dignità, senza dover sottoporsi a trattamenti medici o chirurgici.
 
Parole chiave: transessualismo, disturbo dell'identità di genere, legislazione Italiana ed Europea

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http://journal.preventionandresearch.com/index.php?PAGE=articolo_dett&ID_ISSUE=741&id_article=6391
 

Autore di riferimento   [Indice]

Francesco Paolo  Busardò
Dipartimento di Scienze Anatomiche, Istologiche, Medico Legali e dell’Apparato Locomotore. “Sapienza” Università di Roma, Viale Regina Elena 336, 00161, Roma, Italia