Addio al dentista privato


Nell’ultimo anno il ricorso al servizio sanitario nazionale per le cure odontoiatriche è cresciuto del 20% , mentre sono diminuiti gli utenti degli studi privati. Ciò è quanto emerso dal 20° congresso nazionale dei docenti di odontoiatria svoltosi in questi giorni.
La causa è da ricercare nella grave crisi economica che sta attanagliando le famiglie italiane.
Una famiglia su tre non può più permettersi di affrontare il costo di una cura odontoiatrica adeguata, così rinvia o torna all'assistenza pubblica. Le conseguenze sono che la salute dei denti rischia di essere trascurata.
I dati sono eloquenti e nel contempo preoccupanti: nell’ultimo anno circa due milioni di bambini hanno dovuto rinunciare alle cure, mentre la richiesta di assistenza al servizio sanitario nazionale ha avuto un'impennata del 20%. In Italia, fino a poco tempo fa, il 90% degli italiani, per la cura dei denti, si rivolgeva ai privati.
I dentisti che operano nelle strutture pubbliche, circa 3500, sono ormai al collasso, dovendo far fronte a circa quattro milioni di prestazioni ambulatoriali l'anno.
Le associazioni degli odontoiatri e gli esperti del settore hanno varato un documento programmatico con una serie di misure atte a favorire l'accesso alle cure, riducendo le spese a carico  delle famiglie.
In generale, ricordano gli odontoiatri, il rischio è che le cure non fatte oggi si trasformino in spese ben più elevate in futuro, quando ci saranno da riparare i danni della mancata prevenzione.
 

Fonte: www.sioi.it

Simone De Sio

Giovanni Rinaldi